MUSICA IN QUOTA 2025
- 16 apr
- Tempo di lettura: 1 min
C’è chi la domenica va al lago, chi fa grigliate… e poi ci siamo noi, che decidiamo di trascinare strumenti, cavi e speranze su per le montagne, per partecipare a Musica in Quota, rassegna che ha acquisito una meritatissima importanza di prim'ordine.
Una scelta saggia? Una scelta folle? Una scelta sicuramente panoramica!
La location era imperdibile: un palco naturale incredibilmente suggestivo, una piacevolissima giornata e un pubblico che, nonostante la salita, aveva ancora abbastanza energie per ballare. Segno che la montagna tempra, oppure che la voglia di musica è più forte del dislivello.
Piccolo e fortunatissimo colpo di scena prima del concerto: l’apparizione improvvisa di Daniele, un tecnico del suono comparso dal nulla, come un eremita dei boschi evocato dal richiamo dei cavi, che ci ha dato un grosso aiuto nel gestire e velocizzare il soundcheck.
Certe fortune non capitano spesso!
Da lì in poi, tutto è filato liscio: note che si perdevano tra i prati, gente che danzava sull’erba come se fosse la cosa più naturale del mondo (e in effetti lo era), e quella sensazione che solo la montagna sa dare, quando ti ricorda che la musica non ha bisogno di muri per risuonare.
E sempre, potente e vibrante, la certezza che certi palchi non si dimenticano perchè Musica in Quota non è un concerto: è un’escursione emotiva.
Provare per credere.


























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