Scintille di Celtica 2021

Ricominciare dopo otto mesi di pausa può essere difficile.

Oppure facilissimo, quando arriva a sorpresa una convocazione per Celtica.

Venticinquesima edizione presentata in forma ridotta, per essere allineati con le severe normative di sicurezza, senza la presenza di stand artigianali o gastronomici e senza le maratone musicali che si protraevano fino a tarda notte.

Una festa preparata tuttavia con cura e con l'intento di ritornare alle origini, per questo apprezzata in particolar modo da quanti hanno raggiunto il Bosco del Peuterey con la voglia di immergersi in un contesto rilassato, naturale e sotto certi aspetti, profondamente spirituale.

Il clima purtroppo è stato molto crudele regalando pioggia intensa per buona parte della giornata, ma siamo stati contentissimi quando abbiamo visto che nemmeno in quel caso il pubblico ha abbandonato il concerto per mettersi al riparo. Anzi, le persone son rimaste sotto il palco a ballare sfidando le intemperie e questo ci ha gratificati parecchio.

Dopo tanto tempo rimettersi dietro gli strumenti su un palcoscenico così importante e passare qualche ora in serenità (finalmente) incontrando vecchi e nuovi amici è stato decisamente terapeutico. L'unica cosa di cui ci fosse veramente bisogno per scuotersi la ruggine di dosso, per

tornare da dove si è partiti.

Nonostante tutto certe cose non cambiano, nonostante tutto Celtica non cambia.

Per fortuna.






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